[heading animation=”” type=”3″ align=”alignnone”]CHE COS’È FASCITE PLANTARE – TALLONITE – DOLORE AL TALLONE[/heading]

La fascite plantare è un’infiammazione della fascia plantare, ovvero quella struttura che parte dal calcagno e arriva alla base dell’alluce. Normalmente è la zona d’inserzione sul calcagno che duole ed in gergo a milano si dice: “c’ho la tallonite”.

Tipicamente i dolori sono sentiti nella parte mediale e plantare del tallone, specialmente la mattina appena si appoggia il piede sul pavimento, dolore che poi diminuisce dopo qualche passo. Peggiora dopo lunghi periodi in piedi e ha beneficio dal movimento del piede.

[heading animation=”” type=”3″ align=”alignnone”]LE CAUSE[/heading]

L’ osteopata e il fisioterapista notano che colpisce normalmente persone di mezza età, l’obesità è un fattore predisponente ma colpisce spesso anche corridori o persone che cambiano tipo di calzature, come per esempio le infradito in estate o scarpe con un tacco troppo alto.

La morfologia del piede (piatto o varo) come anche quella dell’arto intero, sono una delle cause predisponenti. Quando durante la seduta di fisioterapia notiamo una rigidità dell’anca che porta il ginocchio in eccessiva rotazione interna od esterna, questo porta ad una variazione degli assi di carico sul piede e portare a stressare maggiormente alcune fibre della fascia plantare.

L’osteopata e il fisioterapista effettuano la diagnosi quando si riproduce il dolore nel sollevare l’alluce verso la tibia (flessione dorsale) e nella pressione sul calcagno.

[heading animation=”” type=”3″ align=”alignnone”]COSA PUÒ FARE IL FISIOTERAPISTA[/heading]

La prima che il fisioterapista individua é quali siano (se ce ne sono) i fattori contribuenti che hanno portato alla lesione, ovvero valutare le scarpe che si indossano, le posture che si adottano al lavoro, un aumento di peso eccessivo o un regime di allenamento troppo intenso. Senza verificare e modificare questi aspetti la cura sarà sempre temporanea e le ricadute molto probabili.

La seconda cosa che il fisioterapista ( o l’osteopata) valuta è la posturale della persona, possibili alterazioni del carico possono portare a stressare più un arto rispetto all’altro.

Si prosegue la sessione di fisioterapia andando ad individuare le alterazioni muscolari sottostanti lo squilibrio posturale, una rigidità al polpaccio, una limitazione nella mobilità della caviglia, un blocco nella rotazione del ginocchio o dell’anca, sono tutti fattori comuni nel contribuire e scatenare lo scompenso al tallone.

Su questi scompensi, il trattamento manuale di osteopatia è molto efficace. Attraverso manipolazioni fasciali e muscolari si riportano i muscoli ad un tono normale, attraverso mobilizzazioni e manipolazioni articolari si sbloccano le limitazioni articolari che impediscono il corretto movimento dell’arto.

In nessun caso l’intervento fisioterapico è doloroso!!

[heading animation=”” type=”3″ align=”alignnone”]QUANDO LA CAUSA NON È IL TALLONE![/heading]

Stiamo attenti però…

Non è per niente raro sentire dolore alla base del tallone ma avere un problema in una struttura lontano da quest’ultimo. Troppo spesso si cade nell’errore di credere: ”ho male al tallone allora è un’infiammazione in qualche struttura nel tallone”.

Per capire quanto segue in fisioterapia si introduce il concetto di “dolore riferito”.

Il dolore riferito è un dolore che si sente in una zona diversa da quella in cui origina. Un esempio è l’infarto cardiaco che ti fa sentire dolore su tutto il braccio sinistro, ovvero: senti dolore al braccio ma il problema è il cuore. Con lo stesso ragionamento alche il tallone può avere diverse strutture che ne provocano il dolore.

Queste sono alcune strutture che possono riferire dolore al tallone (per citarne alcune):

Un problema alla schiena, normalmente a livello di L5-S1.
Un’infiammazione del nervo safeno o del nervo sciatico.
Una contrattura (trigger point) del muscolo tricipite surale.
Un problema all’articolazione del ginocchio.

Come si fa a capire quando il problema viene da una zona piuttosto che da un’altra?

PARLANDO E ASCOLTANDO!!!!

Nei nostri centri di Milano, Assago, Buccinasco e Corsico il paziente racconta al fisioterapista tante cose utili che danno indicazioni chiare su dove nasce il problema, ad esempio: “quando sono tanto tempo seduto sul divano mi viene il dolore al tallone”…è chiaro che sul divano la fascia plantare non viene sovraccaricata, quindi è più probabile che sia un problema di schiena o di nervo sciatico, o magari: “quando sento male al ginocchio poi mi arriva la fitta al tallone”…si capisce che c’è una componente legata al ginocchio a scatenare la tallonite.

È per questo che una seduta di QUALITÀ dal fisioterapista o dall’oseopata inizia sempre con una bella chiacchierata!

Vi aspetto presto nel centro di assago, in via matteotti 16, nel centro di buccinasco in via fratelli cervi 2, nel centro di milano in via caterina da forli 3.

Alla prossima

Dott. Gianluca Italiano