//SI, siamo nati per correre

SI, siamo nati per correre

La biologia e l’evoluzione umana sono un processo affascinante ed unico. L’interazione tra genetica ed ambiente porta come risultato degli esseri viventi capaci di adattarsi perfettamente all’ambiente che li circonda (altrimenti morirebbero senza riprodursi).

A cosa ci siamo adattati noi esseri umani?
Perchè abbiamo queste caratteristiche fisiche?

Siamo nati per essere RUNNERS

ê evidente che, rispetto alle altre specie, non siamo dei grandi sprinter. Il buon Ussain Bolt, quando và veramente forte, riesce a raggiungere al massimo i 37km/h, mentre anche un orso può arrivare a 50 Km/h.
Anche il mio cane corre il doppio più veloce di me quando siamo al parco.

Ci sono però delle prove che indicano come, ai tempi dell’H.erectus, i nostri antenati avessero evoluto un’eccezionale abilità nella corsa sulle lunghe distanze a velocità moderata e in condizioni di notevole calore.

Al giorno d’oggi, le persone corrono lunghe distanze per mantenersi in forma, per scaricare lo stress o per perdere peso, ma all’origine di tutto c’è stata la lotta per la sopravvivenza e la ricerca del cibo.

Se i grossi predatori hanno zanne ed artigli formidabili che gli permettono di cacciare e procurarsi cibo, l’uomo della preistoria doveva avere qualche altra buona qualità per sopravvivere. Visto che le prime lance e le freccie risalgono a circa 500.000 anni fa (Wilkins at al 2012), i primi ominidi si sono dovuti accontentare delle carcasse.

La corsa di resistenza fu la vera arma evolutiva dell’uomo. Sappiamo che anche i cacciatori-raccoglitori moderni si orientano cercando nel cielo gli avvoltoi, segno inequivocabile della presenza di animali morti, dopodichè corrono fino alla carcassa e coraggiosamente mandano via i leoni o gli altri carnivori per portarsi via tutto quello che è rimasto (O’Connell el al 1988).

Recenti studi hanno però confermato che circa 1,9 milioni di anni fa i primi uomini cacciassero grossi animali come gnu e antilopi (Braun et al. 2010).

Come avranno fatto i nostri antenati, senza lance o archi, a cacciare questi grossi animali?

I biologi evoluzionisti Lieberman, Carrier e Bramble sostengono che l’uomo utilizzasse la caccia di resistenza. Quest’ultima trae vantaggio da 2 caratteristiche di base della corsa:

  • gli uomini possono percorrere lunghe distanze a velocità che richiedono a un quadrupede di passare dal trotto al galoppo
  • gli uomini che corrono si raffreddano grazie al sudore, ma gli animali a 4 zampe si raffreddano ansimando, cosa che li costringe a fermarsi.

L’uomo preistorico cacciava rincorrendo le sue prede sotto un caldo torrido che portava gli animali a surriscaldarsi e a collassare. Essere diventati bipedi e avere gambe lunghe e slanciate, è stata la mossa biologica che ci ha reso unici. Gli Unici in grado di coprire grandi distanze per cercare il cibo. Un vantaggio su tutti gli altri animali che ci ha portato ad avere più nutrienti a disposizione. Nutrienti utili a sviluppare un cervello che ha bisogno di tanta energia e ci ha portato a quello che siamo.

A questo punto non avete più scuse. Se moglie o marito vi rompono le scatole perchè andate a correre, potete sempre rispondere:
“Amore, mi è venuta fare. Vado a prendere 2 antilopi per cena…inizia a preparare la tavola per favore”.

By | 2017-08-31T18:02:52+00:00 31/08/2017|News|0 Commenti

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