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SEI SICURO DELLE SCARPE DA CORSA CHE COMPRI?

L’articolo di oggi riguarda uno studio del 2011 che si intitola: “The effect of three different levels of footwear stability on pain outcomes in women runners: a randomised control trial”, ed è uno studio che va ad analizzare l’effetto di 3 tipi diversi di scarpe da corsa sulla prevenzione degli infortuni in podiste semiprofessioniste che si allenano per la maratona.

Gli autori sono Michael B Ryan della Allan McGavin Sports Medicine Centre, University of British Columbia, Vancouver, Canada e da Gordon A Valiant della Nike Sports Research Laboratory, Beaverton, Oregon, USA.

articolo scarpe da corsa

Mi ha colpito subito il fatto che Gordon Valiant lavori per la NIKE e ha messo alla prova proprio 3 tipi di scarpe da corsa da loro fabbricate e che l’azienda indica essere efficaci per tipi diversi di piede.

Lo studio si è svolto nel seguente modo:

  1. sono state selezionate 105 donne, atlete che hanno dimostrato essere in grado di correre per almeno 1 ora.
  2. di ogni donna è stato analizzato il piede attraverso il Foot Posture Index (FPI) e quindi catalogate in: pronatrici, neutre o supinatrici
  3. Divise nelle 3 categorie, ad ogni donna è stata assegnato un paio di scarpe da corsa in modo casuale tra i 3 seguenti modelli:
    – scarpe da corsa neutre (Nike Pegasus),
    – scarpe da corsa stabilizzanti (Nike Structure Triax)
    – scarpe da corsa con controllo motorio (Nike Nucleus)

    secondo i produttori di scarpe, le persone con piede neutro devono indossare scarpe neutre, quelle con piede che prona dovrebbero indossare le scarpe stabilizzanti e quelle col piede che supina dovrebbero indossare le scarpe con controllo motorio. In questo studio, invece, ad ogni gruppo di donne con un determinato tipo di piede vengono assegnati tutti e tre tipi di scarpe. Se le aziende avessero ragione, solo le donne che indossano le scarpe che combaciano con il loro piede non dovrebbero sentire dolori mentre tutte le altre donne si.

  4. le atlete sono state sottoposte ad un periodo di allenamento di 13 settimane per prepararsi alla mezza maratona di Vancouver del 2009, iniziando da circa 20 km corsi la prima settimana fino a correre fino a 50 km nelle settimane di picco di carico
  5. Sono state analizzate:
    – le giornate di allenamento perso dovuto a dolori,
    – il dolore a riposo,
    – il dolore durante le attività della vita quotidiana,
    – il dolore dopo l’allenamento.
  6. i dati sono stati raccolti attraverso questionari che ogni atleta compilava dopo gli allenamenti.

scarpe da corsa: i risultati

I risultati dello studio hanno dimostrato come le atlete che portavano le scarpe da corsa con controllo motorio abbiano tutte provato maggior dolore rispetto alle altre atlete con gli altri 2 modelli di scarpe da corsa. Chi indossava le scarpe neutre a provato più dolore delle scarpe stabilizzanti. Per quanto riguarda il dolore subito dopo l’allenamento, chi indossava le scarpe da corsa stabilizzanti ha avuto più dolore delle atlete con le controllo motorio.

scarpe da corsa: le conclusioni

I risultati di questo studio dimostrano che l’attuale catalogazione delle scarpe da corsa è sbagliato e che accoppiare un tipo di scarpe da corsa ad un determinato tipo di piede non riduce o previene né il dolore né gli infortuni.

referenze articolo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20584759

By | 2017-01-04T16:45:57+00:00 11/11/2015|News, runners, scarpe|0 Commenti

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