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SCARPE DA CORSA: CI CONSIGLIANO BENE?

Oggi parleremo di un tema che scotta: come scegliere le scarpe da corsa e se veniamo consigliati nel modo giusto dai nostri rivenditori. La risposta a questa domanda è NO. Nel 2009, Richards e altri hanno prodotto uno studio chiamato: “Is your prescription of distance running shoes evidence-based?” che tradotto in italiano significa “la prescrizione di scarpe da corsa è basata sull’evidenza?”.

Is your prescription of distance running shoes evidence-based?

La conclusione la potete leggere da soli in basso: “the prescription of this shoe type to distance runners in not evidence-based” ovvero: “la prescrizione di scarpe per corridori non è basata sull’evidenza”.

Oggi tra il 35% ed il 57% dei corridori vanno incontro a lesioni muscoloscheletriche da sovraccarico almeno una volta all’anno. Per questo, fin dagli anni ’80, si è pensato di aumentare sempre di più la componente di ammortizzamento e di controllo nella pronazione nelle scarpe da corsa. In questo studio si è diviso i podisti in 3 categorie: pronatori, neutri e supinatori collegando ad ognuna di queste categorie le rispettive scarpe: controllo della pronazione, stabilizzanti e ammortizzanti.

scarpe da corsa: le caratteristiche delle “controllo della pronazione”

Le scarpe da corsa con controllo della pronazione sono disegnate per avere un tallone più alto delle dita dei piedi, ben ammortizzato, nella speranza di ridurre le tensioni sul tendine d’achille e l’impatto al terreno. Gli studi effettuati nei laboratori di cinematica dimostrano come il tallone più alto non riduce il carico sul tendine e un’ammortizzamento eccessivo fà perdere la propriocezione del piede con il suolo, modificando cosi lo schema della corsa.

Un altro aspetto delle scarpe da corsa con controllo della pronazione sono i sistemi di sostegno mediali applicati alla suola. Il razionale è che si pensa che riducendo la mobilità del tallone durante l’impatto con il terreno si possano ridurre i carichi sui tessuti. La prima cosa che si evidenzia dagli studi è che non c’è una relazione tra eccesso di movimento del tallone e aumento degli infortuni, e la seconda è che questo tipo di scarpe da corsa in nessun modo limita il movimento del tallone.

scarpe da corsa: come sceglierle?

La conclusione che ne traiamo è che dobbiamo cambiare il modo in cui scegliamo le nostre scarpe da corsa, smettendola di basarci su aspetti come “controllo della pronazione” o “alto ammortizzamento”.

Oggi quello che sappiamo è che il piede, durante la corsa, deve essere in grado di modellarsi al terreno nella fase di impatto al suolo, per dissipare le forze, ed essere in grado di irrigidirsi nella fase di spinta per propellere meglio il corpo. Se il piede non è in grado di fare queste 2 funzioni allora la scarpa adeguata può in qualche modo sopperire e stimolare questa funzione.

Un’analisi del piede, che valuta la sua flessibilità come la sua forza, può indicarci meglio se necessitiamo di una scarpa con tanto supporto o una scarpa con poco supporto, anche detta minimal.

By | 2017-01-04T16:45:57+00:00 08/11/2015|News, runners, scarpe|0 Commenti

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