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SCARPE DA BASKET: PARTE 2

Vista la premessa del primo articolo sulle scarpe da basket, abbiamo capito che la scarpa giusta può aiutarci a prevenire gli infortuni e ha recuperare dalle lesioni, come la scarpa sbagliata può provocarne. Andiamo quindi a vedere come la scarpa influenza la nostra corsa.

Scarpe da basket: come modificano il modo in cui corriamo?

Ad oggi ci sono diversi studi su podisti (DE Lieberman et al. Nature 463, 531-535 (2010) doi:10.1038/nature08723 ) che ci dimostrano come, da quando le scarpe sono diventate di uso comune negli anni ’70, il nostro stime di corsa si sia modificato. Le differenze sono innumerevoli, è cambiata:

  • la cadenza
  • la lunghezza della falcata
  • il contatto con il terreno
  • la cinematica (il movimento globale del corpo)
  • la cinetica (il movimento tra le varie parti del corpo)
  • l’economia

Scarpe da basket: qual’è il loro impatto sul corpo?

L’impatto che articolazioni e muscoli subiscono durante la corsa è uno dei valori più significativi nel valutare la possibilità di rischio di infortunio in un atleta. Più lo stress sulle ossa è alto, più aumenta il rischio di lesione. Le analisi effettuate su corridori hanno evidenziato che tra il correre con le scarpe da basket ed il correre scalzi l’impatto sulle articolazioni è aumentato:

  • del 36% sulla leva di flessione del ginocchio
  • del 38% sulla leva di varo del ginocchio
  • del 54% sulla leva di rotazione interna di anca

Questi aspetti sono sufficienti a creare delle lesioni? Ancora non lo sappiamo, ma sicuramente implicano un maggior carico sul corpo. Ogni paio di scarpe da basket, a seconda del modello e del tipo, crea un impatto diverso sul corpo che può essere deleterio ma anche essere usato a proprio favore.

Scarpe da basket: quali sono le differenze?

Le differenze strutturali delle scarpe sono principalmente 4:

  1. altezza del tallone e differenza tra avampiede e retropiede
  2. la consistenza della suola
  3. la larghezza della suola
  4. la forma della scarpa e i sostegni al suo interno

Oggi affrontiamo la prima differenza: l’altezza del tallone.

Traditional running shoes are built with a 2:1 ratio, where the rearfoot is twice as high as the rearfoot. This impacts contact style and muscle activation. Heel elevation during stance places the ankle joint in a position where proprioception is inherently poor – Sekizawa

Le scarpe tradizionali sono costruite con una ratio tra retropiede (tallone) e avampiede di 2:1, ovvero il retropiede è più alto del doppio rispetto all’avampiede. L’elevazione del tallone nella fase di appoggio al terreno mette la caviglia in una posizione in cui la propriocezione è scarsa

this translates loading towards the forefoot which creates a quad-dominant firing pattern above the glut max which result in postural changes in the runner. – Sarhmann

Questo carico maggiore sull’avampiede crea uno schema di spinta quadricipite-dominante a discapito del grande gluteo, che risulta in cambiamenti posturali nel corridore

Several studies have shown no decrease in stress to the Achilles with elevated heel shoes, with one study finding an increase in injuries with elevated heels. – Reinschmidt, Dixon, Jarvinen

Diversi studi dimostrano che non c’è nessuna riduzione dello stress sul tendine d’achille con un tallone sollevato, con uno studio che però dimostra un rischio aumentato di infortunio con talloni alti.

Questi risultati iniziano a fare chiarezza sul tipo di altezza del tallone che vogliamo utilizzare. Vogliamo stimolare di più il quadricipite o il gluteo? mettiamo che siamo appena stati operati di crociato al ginocchio e non vogliamo sovraccaricare il quadricipite: le scarpe da basket che scegliamo sono importanti!

Ê giusto allora mettere scarpe con un tallone basso? quello è l’obbiettivo, in questa scarpa la propriocezione della caviglia è migliore, il tendine d’achille ha la lunghezza ideale e si stimola maggiormente il gluteo.

Un errore comune però è quello di passare da delle scarpe alte e con un bel tallone a delle infradito… il corpo non resisterebbe al cambiamento perchè i tessuti hanno bisogno di un tempo di adattamento. Dobbiamo pertanto allenare e modificare lentamente il piede per permettergli di accettare i nuovi carichi.

I TESSUTI HANNO BISOGNO DI TEMPO PER ADATTARSI!

vuoi saperne di più? leggi anche la terza parte.

Fonte: Running Footwear: Shoes Impact form, and Form Impacts Shoes. Jay Dicharry, MPT, SCS

 

By | 2016-01-25T15:11:24+02:00 30/10/2015|basket, News, scarpe|0 Commenti

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