Osteopatia? cos’è e a cosa serve?

Al giorno d’oggi, anche in Italia come in tanti paesi europei, l’osteopatia sta prendendo piede e sempre più spesso le persone vogliono e chiedono di essere curate dall’osteopata.

Si leggono articoli di giornale dove gli osteopati protestano perchè vogliono essere riconosciuti dalla legge italiana come figura sanitaria.

Ma chi è l’osteopata e cosa fà?

A dire il vero, neanche un osteopata sà esattamente che tipo di figura sia: non è un medico, non è un fisioterapista, ma deve essere o l’uno o l’altro per poter praticare in italia.

Questa grande confusione nasce dalla disinformazione che le scuole di osteopatia hanno portato avanti negli anni in italia (probabilmente a scopo di marketing), introducendo l’osteopatia come qualcosa di diverso dalla medicina o dalla fisioterapia.

L’osteopatia è (per autodefinizione) una terapia manuale, ovvero una branca della medicina in cui si curano le persone attraverso l’utilizzo delle mani, senza utilizzo nè di farmaci, nè di chirurgia nè di terapia psicologica.

In realtà la storia insegna che l’osteopatia non esiste, è una pura invenzione americana importata in europa come halloween o la coca cola.

Se si conosce la storia della medicina e della terapia manuale si capisce il perchè. Il primo a descrivere una tecnica di terapia manuale fu Hippocrate nel 400 a.c..

Nel suo libro “Peri Arthron” (sulle articolazioni) descriveva delle tecniche per migliorare la cifosi lombare trazionando il paziente con delle corde e camminandoci sopra.

fisioterapia osteopatia milano assago

Negli anni a seguire in tutto il mondo vennero descritte tecniche manuali, dagli arabi ai romani, dai turchi agli zingari del centro europa che praticavano manipolazioni (hexenchuss) per la lombalgia o dai manipolatori japponesi che curavano le lesioni dovute al judo.

Dopo il medioevo, con il termine “aggiusta-ossa” (bone-setters in inglese) si descriveva chi curava le persone utilizzando tecniche manuali in cui si credeva di risistemare ossa che fossero fuori posto. “The London Magazine” del 2 agosto 1736 descrive la famosa “aggiusta-ossa” Sarah Mapp in una delle sue pagine.

Nei tempi moderni, la prima scuola di fisioterapia e terapia manuale risale al 1813 in Svezia quando, dopo un periodo di depressione dovuto alle conquiste Napoleoniche, il governo incarica Pehr Henrik Ling di fondare la “Royal Central Institute of Gymnastic”, prima istituzione statale nel mondo incaricata di migliorare la condizione fisica delle persone. La funzione di questa istituzione era quella di formare educatori fisici per l’allenamento delle persone. Tra le materie studiate c’era la ginnastica medica in cui si insegnavano movimenti attivi e passivi nonchè manipolazioni.

fisioterapia osteopatia assago milano

Il concetto di osteopatia invece fu per la prima volta introdotto da Andrew T. Still nel 1874. Still si autoproclamò dottore dopo aver partecipato ad un corso breve presso la Kansas City School of Physicians and Surgeons. Nei suoi trattamenti spesso entrava in uno stato spirituale od allucinogeno in cui diceva di curare le persone, senza nemmeno un esame fisico antecedente.

Nel 1864 Still perse 3 figli per una meningite ed iniziò una campagna contro l’uso dei farmaci da parte dei dottori. Sviluppò così un metodo basato su 2 ipotesi:

1. Il corpo ha la capacità intrinseca di curarsi

2. La causa di tutte le malattie è la dislocazione delle ossa

Chiamò questa dislocazione “lesione osteopatica” e proclamò che tutte le malattie potessero essere curate attraverso le manipolazioni. E’ interessante scoprire come arrivò a questa conclusione. Secondo quanto da lui dichiarato questo gli fu rivelato da Dio nel 1874, quando gli chiese: “fling to the breeze the banner of osteopathy” (fai sventolare al vento la bandiera dell’osteopatia).

“E fu così che tutta la storia della medicina e della terapia manuale, che passa da Hippocrate, Claudius Galenus, i greci, gli egizi, i romani e tutti i grandi inventori europei di tutti i tempi venne cancellata dal patriarca dei Supereroi americani che scoprí di avere un superpotere, concessogli da Dio, di curare le persone con un sistema unico e mai utilizzato prima chiamato osteopatia”.

Un’altra idea più razionale prevede che il sopracitato supereroe prese spunto da degli “aggiusta-ossa” inglesi immigrati in Wisconsin che già da secoli applicavano questi concetti.

Nello stesso periodo in europa, intorno ai primi del 900, i direttori ginnastici e gli “aggiusta-ossa” erano sempre più riconosciuti e rispettati e la società chiedeva che entrassero a far parte della medicina. Fu così che i medici dell’epoca presero l’occasione al balzo per screditare dei diretti concorrenti che non usavano ne farmaci ne chirurgia, ed inclusero queste figure all’interno della medicina definendoli fisioterapisti. Per evitarne il potere ed il successo, ne limitarono le competenze e permisero solo alle donne di intraprendere questo percorso formativo. All’epoca escludere gli uomini voleva dire deprimere la professione.

Questi anni bui della fisioterapia europea, in aggiunta al debito che l’europa sviluppò nei confronti degli stati uniti dopo la seconda guerra mondiale, permisero agli osteopati americani, che ormai si erano autoproclamati e sviluppati in tutto il paese (fatto possibile solo in america dove non esiste un controllo statale) di diffondersi anche in europa e professarsi gli unici custodi della terapia manuale.

Oggigiorno l’osteopata è la brutta copia del fisioterapista.

Ne condivide gli obbiettivi, ovvero curare le persone attraverso tecniche manuali ed esercizi, ma si crede differente e più competente. In realtà tutto ciò che è osteopatia è prima di tutto fisioterapia (per i motivi storici citati) ma, se uno volesse veramente essere osteopata e seguire gli insegnamenti di Still, non si può dire il contrario.

Gli osteopati credono che il fisioterapista curi solo il sintomo e non il problema… e cosa evita al fisioterapista di curare anche il problema?

gli osteopati credono di essere gli unici ad effettuare un trattamento viscerale… e cosa evita al fisioterapista di mettere le mani sulla pancia e migliorare la mobilità di un organo?

gli osteopati credono di essere gli unici ad effettuare tecniche cranio sacrali… perchè il fisioterapista le ossa del cranio non le tocca?

Certo c’è una cosa che i fisioterapisti non fanno e gli osteopati si, è di applicare delle tecniche senza che ci sia una evidenza scientifica. Senza l’evidenza scientifica non c’è trattamento che si possa definire tale, chiunque lo abbia proposto, che sia Still, che sia reiki che sia riflessologia plantare o che sia agopuntura. Prima deve superare gli studi scientifici poi può entrare a far parte del bagaglio di un fisioterapista.

E’ vero, tanti osteopati sono certamente competenti e capaci come lo sono tanti fisioterapisti o tanti medici, di certo non sono ne diversi ne tantomeno migliori. Dobbiamo comunque ringraziarli perchè hanno aiutato i fisioterapisti ad emanciparsi e ad uscire dal giogo dei medici che li voleva sottoposti e senza autonomia.

Voglio finire con un pò di orgoglio italiano.

Siamo il paese dove è nata la civiltà, il paese degli acquedotti romani, il paese del rinascimento, il paese dove Leonardo Da Vinci ha disegnato le famose tavole anatomiche. Abbiamo più di 2000 anni di conoscenze e di competenze in ambito medico e non posso accettare che arrivi l’americano di turno a pavoneggiarsi che lui è osteopata o chiropratico e le sue tecniche o il suo sistema di cura è più efficace o diverso dal mio solo per il titolo che ha.

Benvenuti siano tutti i professionisti americani o esteri seri che lavorano con l’obbiettivo di migliorare la salute delle persone, ma rispettiamo le regole, la storia e le leggi italiane: solo il fisioterapista ed il medico in italia sono professionisti sanitari con il titolo per curare le persone.

Grazie

Gianluca Italiano

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