//Dolore e Nutrizione

Dolore e Nutrizione

È sempre più evidente come lo stile di vita possa influenzare la salute. Uno studio dell’ Ente Europeo di Analisi sul Cancro e Nutrizione ha valutato l’impatto di 4 importanti abitudini sulla salute:

  • Non fumare
  • Indice di massa corporea (BMI) meno di 30
  • Attività fisica per almeno 3,5 ore la settimana
  • Dieta sana ricca di frutta, verdura e poche quantità di carne

Dopo 8 anni, i partecipanti con il corretto stile di vita hanno avuto un rischio del 78% inferiore di sviluppare una malattia cronica rispetto a chi non seguiva i corretti stili di vita. Specificatamente: 93% in meno di avere il diabete,  81% in meno di avere un infarto, 50% in meno di avere ictus e 36% in meno di sviluppare tumori.

Il comune denominatore di queste condizioni croniche è l’infiammazione.

L’infiammazione influenza il dolore. I corretti stili di vita possono ridurre l’infiammazione e, quindi, il dolore.
Una dieta ricca di cibo processato tende ad essere alta di calorie. Sono le diete con abbondanza di carboidrati raffinati, sale e prodotti chimici di conservazione o esaltazione della sapidità. Questo tipo di alimentazione è pro-infiammatoria.

Un cittadino americano in media mangia 68kg di zucchero e 68kg di farina raffinata ogni anno. Questi sono cibi ad alto contenuto glicemico che portano lo zucchero nel sangue ad alzarsi ed abbassarsi molto velocemente. La conseguenza è una sensazione di fame immediata, irritabilità e un aumento dell’infiammazione.

Un’alta fluttuazione dello zucchero nel sangue inizia il processo di insulino resistenza alla base dell’infiammazione cronica.

L’infiammazione cronica è associata a disordini psichiatrici, malattie cardiovascolari, sindromi metaboliche, cancro, malattie autoimmuni, schizofrenia e depressione. Tutte situazioni che possono provocare o aumentare il dolore.

Nel libro “eat, drink and be healthy” del Dott. Willett MD si consiglia di modificare la piramide alimentare.
Alla base ci sono grano integrale e olio vegetale,
seguito da verdure e frutta,
noci e legumi,
pesce, uova e pollame e latticini.
All’apice della piramide, con il consiglio di mangiarne saltuariamente: pane bianco, carne rossa, burro, pasta, patate, riso e prodotti zuccherati.
Uso moderato di caffè, the verde, vino e cioccolate fondente sono considerati dei buoni antiossidanti.

 INTEGRATORI

La ricerca ha dimostrato come diversi integratori possano migliorare sensibilmente gli stati infiammatori, il dolore e la guarigione.
Da sottolineare che i farmaci anti infiammatori non steroidei (aspirina, ibuprofene) siano la causa di 16,500 morti ogni anno negli stati uniti. Nessuno studio ha dimostrato che gli integratori multivitaminici possano portare a morte.

Vitamina D

2 studi di Bethesda del 2014 e di Holick del 2007 dimostrano che la popolazione dell’emisfero nord è carente di vitamina D. Le persone con dolore cronico sono quelle con maggiori carenze. Carenza di vitamina D è associata ad infiammazione e ridotta forza muscolare.

Olio Omega 3

Gli acidi grassi omega 3 ed omega 6 sono elementi essenziali da ottenere nella dieta. Spesso però le diete eccedono in omega 6 e scarseggiano in omega 3. Gli omega 6 (acido linoleico) promuovono l’infiammazione. Gli omega 3 possono essere trovati nel pesce, nelle uovo organiche e nella carne grass-fed (mucche che mangiano erba invece che mangimi). Maroon e Bost hanno dimostrato che somministrando olio di pesce ricco di omega 3 hanno ottenuto una riduzione del 60% nel dolore in persone con problemi del disco intervertebrale.

Vitamina B12

Un deficit di vitamina B12 è documentato portare a disfunzioni neurologiche e dolore. Mauro e altri hanno dimostrato di poter ridurre il dolore integrando vitamina B12.

Vitamina C

Necessaria per la produzione di collagene e alcuni ormoni e neurotrasmettitori. Essenziali nelle fasi di riparazione tissutale dopo trauma.

Magnesio

Il deficit di magnesio è la carenza più comune nella dieta americana. Ê necessario nella produzione di energia, nella produzione di collagene e controlla gli impulsi nervosi. Aiuta i muscoli a rilassarsi, per questo è molto indicato per i crampi muscolari, spasmi e trigger points.

Curcuma, Cannella e Zenzero.

Terry e colleghi hanno dimostrato che lo zenzero è un fortissimo anti infiammatorio. La curcuma, secondo gli studi di Altman e Kuptniratsaicul, ha degli effetti simili all’ibuprofene nell’artrosi al ginocchio, oltre ad essere molto utile nel dolore post operatorio.
La cannella può ridurre il livello di zucchero nel sangue, rendendola un buon anti infiammatorio.

Conclusioni

I cibi sono sostanze che il corpo è programmato ad usare. Per questo hanno un effetto più lento e duraturo rispetto ai farmaci. I farmaci, infatti, sono spesso molecole non naturali e quindi hanno effetti enormi, come enormi effetti indesiderati. I nutrienti, al contrario dei farmaci, lavorano sinergicamente tra di loro, dimostrando che:
si possono analizzare gli effetti di ogni singola componente, ma è solo considerando l’effetto globale di un cambio di abitudini alimentari che si possa capire l’enorme potere che abbiano.

RICORDA: “Ogni volta che mangi stai cambiando la chimica nel tuo corpo”.

Fonte: Nutrition and Pain. Tick H 2014

By | 2017-07-31T08:04:20+02:00 31/07/2017|News|0 Commenti

Scrivi un commento