//Cosa devo fare per avere un futuro sereno?

Cosa devo fare per avere un futuro sereno?

 

Al giorno d’oggi le dinamiche di sviluppo della popolazione stanno causando preoccupazione riguardo alla futura sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. L’aumento della porzione di popolazione sopra i 65 anni sta portando ad una maggiore incidenza di malattie cronico-degenerative e una sempre maggiore domanda di assistenza sanitaria e sociale, con un conseguente impatto sulla spesa sanitaria, come evidenziato in un recentissimo articolo di due ricercatrici italiane (Lopreite M, Mauro M. The effects of population ageing on health care expenditure: A Bayesian VAR analysis using data from Italy. Health Policy. 2017;121(6):663-674.)

Il modo migliore per assicurarsi una salute di ferro anche in tarda età, vivere meglio più a lungo e minimizzando il bisogno di cure, sembra essere la prevenzione.

L’articolo, difatti, conclude dicendo:

Interventi efficaci nel campo della sanità, quali programmi di promozione della salute e di prevenzione delle malattia che mirino alle cause principali delle morbidità, aiuterebbero a minimizzare i costi sanitari relativi all’invecchiamento, facendo sì che la popolazione rimanga in buona salute anche nella vecchiaia.

Passare dalla teoria alla pratica è semplice. Difatti, il miglior intervento preventivo che abbiamo a disposizione per mantenere corpo e mente sani, evitando l’insorgenza di malattie anche molto gravi quali demenza e morbo di Alzheimer, è l’esercizio fisico.

In questo articolo pubblicato su Nature (Randomized trial on the effects of a combined physical/cognitive training in aged MCI subjects: the Train the Brain study. Sci Rep. 2017;7:39471.) si evidenzia empiricamente come l’esercizio fisico possa fare la differenza nella prevenzione della demenza.

Ancora, Lo conferma uno studio apparso sul “Journal of Alzheimer’s Disease” condotto dal dottor Iso-Markku dell’Università di Helsinki:

l’attività fisica aerobica, in particolare la corsa, agisce come fattore protettivo nei confronti del decadimento cognitivo dovuto all’invecchiamento.

La parola d’ordine rimane dunque una sola: muoversi! Sempre con l’ausilio di un esperto del movimento, ossia il vostro Fisioterapista di fiducia.

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By | 2017-10-01T09:28:24+00:00 01/10/2017|News|0 Commenti

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