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Camminare: la vera differenza tra noi e le scimmie

Quando nasciamo, il nostro patrimonio genetico è la mescolanza dei geni dei nostri genitori. A volte, in questa fase di passaggio, ci possono essere delle mutazioni. La sequenza di basi del DNA non viene ricopiata bene e un gene non viene trascritto perfettamente.

La mutazione genetica può creare un individuo con caratteristiche diverse dalla massa.

Se queste caratteristiche sono sfavorevoli per l’ambiente in cui vive, l’individuo farà fatica a trovare cibo e morirà senza trasmettere il proprio patrimonio genetico. Se le caratteristiche si accoppiano perfettamente all’ambiente circostante, l’individuo riuscirà a nutrirsi e procreare più facilmente rispetto agli altri trasmettendo i propri geni alle generazioni successive. Questa si chiama: selezione della specie.

Circa 7 milioni di anni fà, come conseguenza di una mutazione genetica, fecero la loro apparenza sulla terra i primi ominini. Con un patrimonio genetico molto simile alle scimmie antropomorfe africane (con le quali ancora oggi condividiamo il 98% del nostro patrimonio genetico), gli ominini furono i primi adatti a camminare su 2 gambe.

Rhesus family

Come lo possiamo capire? Nei ritrovamenti effettuati in africa, l’angolo del foro occipitale alla base del cranio indica che le prime vertebre cervicali fossero verticali, chiaro segno di bipedismo.

Se c’è una cosa che ci contraddistingue dagli altri animali, questa è la stazione eretta. Questa differenza ha portato dei vantaggi, ma anche degli svantaggi. Se confrontiamo l’uomo con gli scimpanzé, noteremo che questi ultimi possono correre molto più veloce dell’uomo, e sviluppano una forza fisica doppia se non tripla degli uomini, nonostante pesino la metà.

Per quale motivo, allora, l’uomo è riuscito a sopravvivere?

Alcuni dicono sia la duttilità delle mani e la capacità di manipolare gli oggetti. Altri possono credere che avere un grande cervello abbia dato un vantaggio di “furbizia” rispetto agli altri animali. Se è vero che queste caratteristiche siano oggi un segno evidente, IL VERO VANTAGGIO EVOLUTIVO DELL’UOMO È STATA LA SUA CAPACITÀ DI CAMMINARE.
Perchè?
La risposta è da cercare nelle modifiche ambientali.
Il periodo in cui i primi ominini fecero la comparsa sulla terra verrà ricordato per il grande freddo: l’era glaciale. Le scimmie antropomorfe africane, abituate alla foresta pluviale ricca di frutti a disposizione, si ritrovarono a confrontarsi con una prima ed inaspettata carestia.

In questa situazione di scarsità di cibo, dove la foresta si era trasformata in un ambiente più simile alla savana, alcuni individui erano capaci di percorrere delle distanze maggiori per cercare il cibo: gli uomini.

Ê grazie a questa inaspettata caratteristica, vantaggiosa in un momento di difficoltà generale, che oggi siamo arrivati fino a quello che siamo.
La lezione da imparare?

Fà quello per cui sei nato, CAMMINA!

 

By | 2017-08-13T15:20:47+02:00 13/08/2017|News|1 Commento

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