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About Gianluca Italiano 2017-11-04T16:55:25+00:00

ABOUT GIANLUCA ITALIANO

 

Quando nel 2004 mi laureai in FISIOTERAPIA, ero un ragazzo pieno di entusiasmo. Sono cresciuto in una famiglia in cui valori come SINCERITÀ, ONESTÀ e DEDIZIONE AL LAVORO sono sempre presenti. La passione per il basket è stata l’ultimo ingrediente che mi ha spinto a scegliere un lavoro in cui la salute e lo sport fossero al centro.
Appena laureato ero al settimo cielo!
Fare il FISIOTERAPISTA mi piaceva e mi dava tante soddisfazioni.
Avevo bisogno di qualche anno per imparare bene le procedure ma presto sarei stato bravo e competente.

Un giorno, però, il destino mi tirò un brutto scherzo…

Circa 1 anno dopo la laurea, proprio quando mi godevo i primi stipendi e le serate tra amici, iniziai a sentire dei forti dolori ai polpacci che non mi permettevano di allenarmi. Fu un brutto colpo per me. Vedevo i miei compagni giocare e divertirsi ed io rimanevo a bordo campo come spettatore. Il basket era una grossa parte della mia vita e smettere di giocare ebbe dei risvolti negativi anche fuori dal campo. Ero nervoso, sempre in tensione e poco sereno.

Fu così che iniziò il mio doppio percorso tra lavoro e vita personale: voler essere un bravo FISIOTERAPISTA per curare gli altri ma, volevo essere un miglior FISIOTERAPISTA per curare me stesso.
Sono passati più di 10 anni da quel giorno, dopo il quale ho girato il mondo. Sono stato in Inghilterra, Svizzera, Australia, Spagna e Francia.
Ho fatto un sacco di visite e corsi di aggiornamento, sono stato visitato dai più grandi esperti e ho fatto mille visite e mille trattamenti. Ho studiato tutto quello che si potesse studiare: terapia manuale, osteopatia, manipolazioni chiropratiche, agopuntura, fibrolisi, cupping etc etc. Ogni volta sono partito convinto e sicuro di poter avere delle risposte.

Ogni volta sono tornato a casa insoddisfatto, ma mettevo nel mio piccolo “diario delle esperienze” qualche nozione e competenza in più.
Alla fine, le risposte che cercavo le ho ritrovate in me stesso. Ho imparato a conoscermi e a conoscere le persone con cui mi confronto per andare oltre le parole ma capire veramente le loro esigenze.

In termini pratici ho iniziato a mettere al centro la persona e non la sua malattia:

-ho smesso di parlare di: “infiammazione” “tendinopatie” o immagini radiografiche e ho iniziato a parlare di “dimmi come vivi” “raccontami quali sono le tue abitudini”, “fai questi esercizi”.
Ho passato dal parlare di problemi (l’infiammazione, la pubalgia, l’ernia etc) al parlare di soluzioni (“fai questo”, “non fare quest’altro”, “correggi questa abitudine”)
Ho Smesso di basarmi sulle sensazioni (“ti sento contratto” “mi sembri più mobile”) e ho iniziato a basarmi su dati oggettivi come la postura e il movimento. Ho iniziato ad usare dei concetti di fisica e biomeccanica applicati al corpo che anche chi studia architettura, fisica, matematica o ingegneria può capire. Perché come le ruote di una macchina si usurano di più su un lato se sono divergenti, anche un’articolazione, se non è in asse, si usura più su un lato. Bastano dei concetti universali di fisica e meccanica per capirlo.

Da allora la mia vita è cambiata. Non “vendo” cure magiche e “soluzioni facili” utili solo al portafoglio di chi le propone. Propongo la mia consulenza per aiutare le persone a CURARSI, a cambiare SCHEMI MOTORI ALTERATI e correggere CATTIVE POSTURE. Non mi propongo come “colui che fa i miracoli e cura tutti”, ma affronto le problematiche con approccio scientifico.
Ho finalmente ripreso ad allenarmi e a giocare a basket. Sono molto soddisfatto di quello che faccio e la sera torno a casa sereno.